OBIETTIVO

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

 

LA MISURA

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali:

  • ha sostituito il super e l’iperammortamento e si applica agli stessi beni indicati negli allegati A e B della Legge di Bilancio 2017;

  • si applica agli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022. È possibile beneficiare dell’incentivo anche sui beni consegnati entro il 30 giugno 2023 a condizione che l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione del bene entro il 31/12/2022;

  • prevede aliquote differenziate e tetti massimi di spesa differenti a seconda della tipologia di beni (materiali o immateriali, ordinari o 4.0) e della dimensione degli investimenti, con l’adozione di un meccanismo premiale per il 2021, volto a stimolare ancor più gli investimenti in questa fase di crisi.

Per la prima volta è introdotta un’agevolazione anche per l’acquisto di beni immateriali “ordinari” diversi da quelli inclusi nell’allegato B. Inoltre, viene introdotta, solo per il 2021, una apposita agevolazione potenziata per gli investimenti in strumenti e dispositivi tecnologici destinati al “lavoro agile”.

Resta l’obbligo della perizia per i beni 4.0, da cui deve risultare l’appartenenza dei beni agli allegati A e B e l’interconnessione al sistema aziendale o alla rete di fornitura con le seguenti precisazioni:

  • la perizia è asseverata;

  • l’obbligo di perizia è previsto per i beni di costo unitario superiore a 300.000 euro. Al di sotto di questa soglia è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.

Tipologia di beni

Dimensione investimento

(per ogni esercizio)

Aliquota 2021

(acconto entro 31/12/2021 e consegna beni entro 30/6/2022)

Aliquota 2022

(acconto entro 31/12/2022 e consegna beni entro 30/6/2023)

Tempi compensazione

Beni strumentali materiali non 4.0

(ex super ammortamento)

Fino a 2 mln euro

10%

(15% per beni destinati a “lavoro agile”)

6%

3 quote annuali a partire dall’anno di entrata in funzione dei beni

Beni strumentali immateriali non 4.0

Fino a 1 mln euro

10%

(15% per beni destinati a “lavoro agile”)

6%

3 quote annuali a partire dall’anno di entrata in funzione dei beni

Beni strumentali materiali 4.0

Allegato A

Fino a 2,5 mln euro

50%

40%

3 quote annuali a partire

dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni

Da 2,5 a 10 mln euro

30%

20%

Da 10 a 20 mln euro

10%

10%

Beni strumentali immateriali 4.0

Allegato B

Fino a 1 mln  euro

20%

20%

3 quote annuali a partire dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni

A CHI SI RIVOLGE?

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dalle regole fiscali di determinazione del reddito adottate.

N.B.: Novità introdotte dal nuovo decreto aiuti per il 4.0

Sono stati rafforzati i crediti d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0: l’aliquota del credito d’imposta previsto dalla legge n. 178/2020 è aumentata, sino 31 dicembre 2022 (o 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni) dal 20 al 50%.

Il decreto aiuti ha introdotto anche un potenziamento del bonus formazione 4.0 (leggi qui).